In Italia almeno un terzo dei più piccoli sotto i 14 anni soffre di allergie. In particolare durante la stagione primaverile sono le allergie ai pollini a farla da padrone. Ecco cinque semplici regole stilate da SIAIP, Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica, per ridurre l’esposizione ai pollini durante il picco primaverile.

Secondo SIAIP, la Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica, nel nostro paese, circa un terzo dei più piccoli sotto i 14 anni soffre di allergie. In pratica colpiscono un bambino su tre. Il 10% soffre di asma bronchiale: questa nell’80% dei casi è scatenata da allergie. Infine, il 18-20% soffre di rinite allergica, circa il 10% di dermatite atopica.

L’aumento della prevalenza delle allergie degli ultimi anni trae origine dagli stili di vita, dall’inquinamento, dai cambiamenti climatici. Durante la primavera l’allergia ai pollini è il più importante fattore scatenanti di sintomi allergici nei bambini. Per contrastare le allergie può essere utile attenersi a semplici regole stilate da SIAIP:

1) Meglio non aprire i finestrini in auto

Durante la stagione primaverile fioriscono piante arboree e erbacee e si raggiungono elevate concentrazioni di polline. Dunque, è consigliabile viaggiare evitando di aprire i finestrini: in tal modo sarà possibile evitare l’ingresso di polline nell’abitacolo. Inoltre, occorre periodicamente aspirare l’interno delle auto e non fumare, nemmeno sigarette elettroniche, in particolar modo se ci sono bimbi.

2) E’ consigliabile limitare l’attività fisica ed evitare di sudare 

Durante il periodo di maggiore concentrazione di pollini, è opportuno limitare le attività sportive all’aria aperta. Maggiore è la quantità di aria inalata, maggiore è la quantità di allergeni pollinici che giunge nelle vie aeree. Meglio evitare di camminare nei – o in prossimità – di prati appena falciati. Il taglio delle graminacee libera una grande quantità di polline e una parte si deposita al suolo.

3) Conviene aprire le finestre solo la sera o la mattina presto

E’ importante fare in modo di cambiare l’aria degli ambienti in cui si vive, ma occorre farlo la mattina presto o in tarda serata. In tal modo si ridurrà così la quantità di polline che entrerà in casa.

4) Fare attenzione ai cuscini 

Occorre ricordarsi di coprire il cuscino con un copriletto quando si aprono le finestre. Meglio non lasciare all’aperto lenzuola o federe nelle ore centrali della giornata, poiché il polline può depositarsi sopra ed essere inalato durante la notte.

5) Se possibile, evitare la campagna e recarsi al mare

Se si è allergici alle graminacee è preferibile andare al mare, poiché il vento dominante viene proprio dalle acque marine ed è privo di polline. Oppure ci si può recare in montagna a quote superiori ai mille metri poiché c’è un ritardo delle fioriture rispetto alla città. Sempre al di sopra dei 1100-1300 metri può andare chi è allergico alla parietaria, che non vive sopra questa quota.

FONTE: nostrofiglio.it

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