Come togliere il pannolino senza traumi

Con l’arrivo della bella stagione, i genitori possono iniziare a togliere il pannolino ai propri figli, ma l’impresa non è così semplice. Ci vogliono pazienza, sensibilità e molta determinazione. L’importante è fare in modo che il piccolo possa vivere questo cambiamento con serenità e senza traumi. Il modo migliore è procedere per gradi, senza troppe pretese.

Qual è il momento migliore

Non esiste un’età stabilita per togliere il pannolino, si può cominciare già dai diciotto mesi oppure più tardi.

Molto dipende dal controllo sfinterico di ciascun bambino, di trattenere la pipì e la popò.

Il momento migliore per provare a togliere il pannolino è la bella stagione, quando i bambini possono stare più liberi, anche solo con le mutadine e il pantaloncino o la gonnellina, senza prendere freddo.

I genitori, inoltre, devono essere bravi nel cogliere i segnali dei propri figli.

Come fare a togliere il pannolino

Le mamme e i papà possono cominciare a proporre il vasino se notano un comportamento differente nei loro figli – ad esempio, se il bambino o la bambina chiede di farla nel wc o se, tra un cambio e l’altro, il pannolino è asciutto.

L’importante è che il genitore non paragoni mai il proprio figlio con gli altri bimbi della stessa età (se lui non vuole porvare, se non è pronto, se non trattiene la pipì) perchè il rispetto dei suoi tempi è fondamentale per non creare ansie nel bambino.

Strategie per insegnare ai bambini a farla nel vasino o nel wc

Per prima cosa, preparate l’ambiente dove il bambino o la bambina farà le sue prime esperienze.

Mettete il vasino in bagno oppure il riduttore sul wc e alcuni giochi con i quali il piccolo giocherà quando proverà a fare la popò.

Dopodichè, portare il bimbo in bagno a cadenza regolare – per esempio ogni mezz’oretta – dicendogli che lui andrà a fare la pipì, con molto entusiasmo.

Ogni volta che il piccolo ci riesce, facciamogli tanti complimenti per dargli soddisfazione e farlo sentire sicuro di sè.

E se fa la pipì nelle mutandine

Se il bimbo non riesce a trattenere la pipì o la popò, rassicuriamolo, spiegandogli che può capitare e che è comunque bravissimo. Evitiamo, invece, di rimproverarlo se ancora non è pronto.

La collaborazione con l’asilo nido

L’apprendimento dei più piccoli è fortemente condizionato dal tipo di relazione che c’è con il genitore, per questo è importante che sia sereno per non generare frustrazioni inutili.

Inoltre, è importante la collaborazione con le persone che stanno molto vicino ai vostri figli perchè possono aiutarli in questo percorso di crescita.

Per questo, già all’asilo nido i bambini sono invitati a farla nel wc insieme, per aiutarsi l’uno con l’altro ad apprendere come si fa, incoraggiandosi l’uno con l’altro.

Marianna Feo

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