Nella stretta relazione tra madre e figlio, uno dei momenti più difficili da affrontare è il primo distacco, come l’inserimento al nido.

Spesso ciò accade anche dopo poco tempo, nei primi mesi di vita del piccolo.

Anche se per una madre lasciare i propri figli lontano da sé non è semplice, è importante mostrarsi contente e piene d’entusiasmo.

Un atteggiamento positivo serve, infatti, ad aiutare i piccoli ad affrontare questa nuova avventura.

Inserimento al nido: il distacco

Mostrare l’entusiasmo è la prima regola da seguire. E’ così che la mamma può riuscire a dare fiducia al bambino e facilitare l’inserimento al nido.

Il primo distacco è difficile anche per i nostri figli, ma offriamo loro il nostro sostegno senza cedere a ogni suo capriccio.

Il bambino, infatti, non deve sentirsi allontanato da noi né tantomeno abbandonato.

Sorridiamo e mostriamoci felici di questa nuova esperienza dell’inserimento al nido, anche se è difficile e i sensi di colpa bussano al cuore della mamma.

La tabella dell’inserimento

Non c’è bisogno di avere fretta nel lasciare vostro figlio da solo al nido per tutta la giornata.

In ogni asilo nido c’è una tabella dell’inserimento ovvero uno schema per avviare la frequentazione al nido, che aiuta il bambino ad ambientarsi serenamente.

Ogni bimbo è diverso dall’altro, per cui la tabella potrebbe subire variazioni secondo le reazioni del bambino e della mamma.

Un esempio di tabella d’inserimento al nido, nella prima settimana, potrebbe essere come il seguente.

Il primo giorno, la mamma e/o il babbo restano con il bambino nella struttura per una prima conoscenza delle educatrici e dell’ambiente-nido.

Il secondo giorno, il bambino rimane insieme al genitore per 30/40 minuti e il tempo restante si prova a lasciarlo solo con l’educatrice.

In base alla reazione del piccolo, i giorni successivi si aumenta pian piano il tempo da trascorrere da soli con l’educatrice, sempre con la presenza del genitore.

Come aiutare il piccolo a iniziare l’asilo nido

Spesso i genitori chiedono se c’è qualcosa che può aiutare l’inserimento al nido del bambino.

Possiamo ad esempio lasciare alcuni oggetti che rassicurano il bambino come il ciuccio – se lo usa – oppure un orsetto della nanna o il libro preferito.

La mamma può raccontare al bambino cosa farà nei prossimi giorni, che andrà all’asilo nido.

E’ importante raccontargli che ci saranno altri bambini con cui potrà giocare e descrivergli l’ambiente in cui sarà inserito.

I piccoli devono capire che la mamma si fida dell’asilo nido, per farlo percepire come un luogo sicuro per lui.

Se il bambino piange, la mamma non dovrebbe cercare di farlo smettere in tutti i modi. Lasciamo invece sfogare i nostri figli.

La cosa migliore è comunicare loro che per il momento stare all’asilo sarà faticoso, ma che poi si divertiranno sicuramente dopo un po’ di tempo.

Il dialogo con i propri figli è fondamentale per aiutarli a superare le varie fasi di crescita e ad affrontare le nuove sfide che la vita gli porrà sempre davanti.

Marianna Feo

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